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	<title>BeMamma &#124; Essere mamma: figli, lavoro e tutela</title>
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	<link>http://bemamma.it</link>
	<description>Il blog sul mestiere di mamma, dal concepimento alla gravidanza, fino al rapporto con i figli e alla tutela sul lavoro.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Feb 2012 15:05:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Genitori e figli nell&#8217;uso responsabile di internet</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nunziavallozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 2 febbraio presso l&#8217;Università Cattolica di Milano, nell’ambito delle iniziative per il Safer Internet Day 2012, si è tenuta una tavola rotonda sul tema della sicurezza delle reti e dell’uso responsabile di internet, organizzata da OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione e Vodafone Italia. Nell’occasione sono stati illustrati i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-950 alignnone" src="http://bemamma.it/files/2012/02/genitori_e_figli_nell_uso_responsabile_di_internet1.jpg" alt="" width="400" /></p>
<p><strong>Lo scorso 2 febbraio presso l&#8217;Università Cattolica di Milano, nell’ambito delle iniziative per il <a href="http://www.saferinternet.org/web/guest/safer-internet-day">Safer Internet Day 2012</a>, si è tenuta una tavola rotonda sul tema della sicurezza delle reti e dell’uso responsabile di internet, organizzata da OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione e Vodafone Italia</strong>.</p>
<p>Nell’occasione sono stati illustrati i risultati della ricerca “<strong><em>La mediazione genitoriale nell’uso di <a href="http://bemamma.it/category/internet/">internet</a> e dello smartphone</em></strong>”, realizzata da OssCom, su un campione di genitori e ragazzi di età compresa fra 10 e 14 anni.</p>
<p><span id="more-948"></span></p>
<p>L’analisi ha evidenziato, nel rapporto genitori-figli, i diversi approcci di mediazione utilizzati, che vanno da pratiche di<strong> condivisione </strong>e<strong> co-uso di internet </strong>e<strong> degli smartphone</strong>, all’utilizzo di <strong>strumenti di parental control</strong>. Tra questi ultimi, Vodafone, in partnership con la <strong>Polizia di Stato – Polizia Postale e delle Comunicazioni</strong>, ha lanciato lo scorso dicembre <em><strong>Smart Tutor</strong></em>, l’applicazione per smartphone ideata per un uso più sicuro e consapevole del telefono da parte dei minori.</p>
<p>Smart Tutor permette ai genitori di selezionare i numeri fidati con cui i minori possono entrare in contatto, di bloccare i contatti indesiderati, di scegliere insieme ai propri figli le applicazioni più adatte a loro, e di evitare che i minori vengano distratti nelle ore scolastiche, grazie alla possibilità di limitare la funzioni ad una determinata fascia oraria.</p>
<p>L’applicazione è scaricabile gratuitamente dal portale InFamiglia, dall’Android Market, lo shop di applicazioni Android, e dal sito smart.vodafone.it.</p>
<p>Nel portale <strong>InFamiglia</strong>, inoltre, genitori e figli possono trovare tutte le informazioni per conoscere ed utilizzare internet e gli smartphone e possono condividere le proprie esperienze con un team di esperti che si occupa dei temi legati alla genitorialità, alla tecnologia e l’approfondimento dei principali temi legati all’uso responsabile dei nuovi media.</p>
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		<title>Neo mamme lavoratici, più in salute rispetto alle casalinghe</title>
		<link>http://bemamma.it/912/neo-mamme-lavoratici-piu-in-salute-rispetto-alle-casalinghe/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marariva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme al Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto con i Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Neomamme]]></category>

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		<description><![CDATA[Stare a casa tutto il giorno con i propri bambini, non fa bene alla salute. Secondo una ricerca le neo mamme lavoratrice godono di una salute migliore rispetto alle casalinghe. Secondo una ricerca emersa da uno studio pubblicato sul Journal of Family Psychology da un gruppo di ricercatori della University of North Carolina (USA), le neomamme che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-944" src="http://bemamma.it/files/2012/01/mamma-bimbo-e1325512618219.jpg" alt="neo mamme lavoratrici" width="550" height="368" /></p>
<p><em><strong>Stare a casa tutto il giorno con i propri bambini, non fa bene alla salute. Secondo una ricerca le neo mamme lavoratrice godono di una salute migliore rispetto alle casalinghe.</strong></em></p>
<p>Secondo una ricerca emersa da uno studio pubblicato sul Journal of Family Psychology da un gruppo di ricercatori della University of North Carolina (USA), le <a href="http://bemamma.it/tag/neomamma/" target="_blank">neomamme</a> che lavorano sono più in salute, hanno meno <strong>problemi di depressione</strong> e riescono a seguire i figli come giocare e <strong>aiutarli a fare i compiti</strong>  rispetto alle mamme che restano a casa per stare con i bambini.</p>
<p><span id="more-912"></span></p>
<p>Inoltre dallo studio emerge che le <a href="http://bemamma.it/tag/lavoro/" target="_blank">lavoratrici</a> parziali si interessano delle attività pomeridiane dei bambini molto più delle mamme  lavoratrici full-time. Cheril Buehler, guida della University of North Carolina, che, per ben 10 anni ha seguito un gruppo di mamme alle prese con pannolini e pappe, consiglia alle mamme di svolgere il lavoro come sempre, alle stesse ore, perchè il tempo con il proprio bambino se è gestito bene, migliora l&#8217;attenzione della neomamma ma anche del bambino che vede la figura materna attenta e coccolosa verso di lui.</p>
<p>Fonte immagine: naturgenia.com<br />
Fonte: asca</p>
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		<title>L&#8217;aumento di peso durante la gravidanza influisce sul bebè</title>
		<link>http://bemamma.it/904/laumento-di-peso-durante-la-gravidanza-influisce-sul-bebe/</link>
		<comments>http://bemamma.it/904/laumento-di-peso-durante-la-gravidanza-influisce-sul-bebe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marariva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[aumento peso]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune ricerche sull&#8217;aumento del peso durante la gravidanza, sostengono che fa male al neonato, sia prima che dopo, causando problemi di obesità.  Durante la gravidanza, il peso della mamma è molto importante per il bebè che porta in grembo, ma anche per la mamma stessa. Da uno studio pubblicato sulla rivista Acta et Obstetricia Gynecologica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-925" src="http://bemamma.it/files/2011/12/pancia-gravidanza1.jpg" alt="gravidanza " width="500" height="334" /></p>
<p><em><strong>Alcune ricerche sull&#8217;aumento del peso durante la gravidanza, sostengono che fa male al neonato, sia prima che dopo, causando problemi di obesità. </strong></em></p>
<p>Durante la <a href="http://bemamma.it/tag/gravidanza/" target="_blank">gravidanza</a>, il <strong>peso della mamma</strong> è molto importante per il bebè che porta in grembo, ma anche per la mamma stessa. Da uno <strong>studio</strong> pubblicato sulla rivista Acta et Obstetricia Gynecologica Scandinavica spiega che il peso della futura mamma sia prima che durante la gravidanza può influire sul peso del bambino alla nascita.</p>
<p><span id="more-904"></span></p>
<p>I ricercatori chiariscono che è un indizio importante per cercare di prevenire l&#8217;obesità. L&#8217;aumento di peso dei primi <strong>tre mesi di gravidanza</strong> non è dovuto all&#8217;incremento di dimensione del feto, ma è dato da un accumulo di riserve energetiche, che sono sostanzialmente di <strong>grasso</strong>. Non è vero che quando si è in cinta bisogna mangiare per due, questo forse qualche tempo fa, dove il cibo scarseggiava, ma adesso noi abbiamo un abbondante cibo.</p>
<p>Le richieste della quantità nei primi mesi di gravidanza, devono essere quelle di sempre, perchè con la forte emozione della coppia per l&#8217;arrivo del bebè e la<strong> quantità del cibo</strong>, basta per un peso giusto. Questa è la condizione migliore durante la gravidanza, ma anche dopo. Queste indicazione vengono date dal nutrizionista <strong>Alberto</strong> <strong>Vincenzi</strong>.</p>
<p>I <a href="http://bemamma.it/category/ricerche/" target="_blank">ricercatori</a> del Dipartimento di Pediatria del Soerlandet Hospitale e dell&#8217;Università di Oslo, in Norvegia hanno seguito alcune donne tra il 2000 e il 2007 , registrandone il peso corporeo prima e durante la gravidanza. Dai risultati è emerso che il <strong>peso</strong> dei neonati alla nascita aumentava al crescere dell&#8217;<strong>indice di massa corporea materna</strong> prima della gravidanza e che aumentata se la mamma prendeva peso durante la gestazione.</p>
<p>La gravidanza un momento importante per la coppia, basta solo mangiare come sempre e stare sereni con noi stessi e con il nostro partner.</p>
<p>Fonte immagine: Salute.asca.it</p>
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		<item>
		<title>Genitori Channel: la tv sul web per tutta la famiglia</title>
		<link>http://bemamma.it/896/genitori-channel-la-web-tv-per-la-famiglia/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nunziavallozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva direttamente dal web, la nuova tv Genitori Channel. Tre mamme si incontrano in rete, diventano amiche e realizzano un canale tematico sui temi della genitorialità e della nascita. È Genitori Channel, la web tv di chi vuole crescere, uno spazio in cui genitori, figli e futuri papà e mamme possono esprimersi liberamente, condividere valori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-897 alignnone" src="http://bemamma.it/files/2011/12/genitori_channel.jpg" alt="Genitori Channel web tv" width="550" height="279" /></p>
<p><em><strong>Arriva direttamente dal web, la nuova tv Genitori Channel.</strong></em> <em><strong>Tre mamme si incontrano in rete, diventano amiche e realizzano un canale tematico sui temi della genitorialità e della nascita.</strong></em></p>
<p>È <strong>Genitori</strong> <strong>Channel</strong>, la web tv di chi vuole crescere, uno spazio in cui <a href="http://bemamma.it/tag/genitori/" target="_blank">genitori</a>, figli e futuri papà e mamme possono esprimersi liberamente, condividere valori e trovare risposte vere e trasparenti ai numerosi quesiti che le famiglie si trovano ad affrontare quotidianamente.</p>
<p><span id="more-896"></span></p>
<p>Mamme e papà, siete alla ricerca di un salotto virtuale in cui accomodarvi in compagnia di altri genitori per condividere esperienze, paure e desideri? Oggi, in rete, non è difficile imbattersi in siti, blog e forum dedicati alla <strong>famiglia</strong> e molto spesso gestiti proprio da chi vive in prima persona il faticoso mestiere dei <strong>genitori</strong>. Trovare dei contenuti limpidi, coerenti e provenienti dal cuore non è però altrettanto facile. Genitori Channel è luogo accogliente, dove non troverete fredde indicazioni da libretto per le istruzioni, ma storie vere, racconti di vita vissuta.</p>
<p><strong>Salute</strong>, <strong>educazione</strong>, <strong>relazioni affettive</strong>, <strong>alimentazione</strong>, <strong>tempo libero</strong> ed <strong>economia di casa</strong>: i temi e gli argomenti trattati sono davvero tanti e tutti affrontati attraverso la lente della naturalità, del rispetto per i bambini e della sostenibilità.</p>
<p>Navigando tra i canali della web tv, una mamma alle prime armi potrà trovare preziosi consigli nei video di testimonianze reali e interviste che raccontano argomenti ampiamente condivisi come, ad esempio, l’<strong>allattamento</strong> e le delicate fasi dello <strong>svezzamento</strong>.</p>
<p>Per non prendersi troppo sul serio e ridere delle situazioni più tipiche come il sonno (e il non-sonno) dei <a href="http://bemamma.it/category/i-tuoi-bambini/" target="_blank">bambini</a>, l’attrice Claudia Barbieri e il cabarettista e regista Arturio Di Tullio recitano in <strong>divertenti gag</strong> nel ruolo di neo-genitori di un piccolo bebè.</p>
<p>Oltre i video, un vero e proprio<strong> magazine on line</strong> aggiornato quotidianamente con fatti di attualità, approfondimenti e tante ricette e idee per creare con i bimbi.</p>
<p>I genitori possono inoltre prendere parte attivamente al progetto Genitori Channel: basterà loggarsi per caricare video, inviare articoli e confrontarsi direttamente con esperti professionisti e altri genitori nel<strong> forum</strong> dedicato.</p>
<p>Viaggiate con i vostri figli verso il mondo che vorreste; iniziate da qui: <a href="http://www.genitorichannel.it/">genitorichannel.it</a>.</p>
<p>Fonte immagine: genitorichannel.it</p>
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		</item>
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		<title>Corsi MammaFit: in forma subito dopo il parto</title>
		<link>http://bemamma.it/890/corsi-mammafit-in-forma-subito-dopo-il-parto/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonoratedeschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[mamme e neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il corso MammaFit si torna facilmente in forma dopo la gravidanza senza dover sacrificare il tempo da dedicare al bambino. Gli attrezzi? Passeggino, marsupio e il vostro neonato! I corsi di MammaFit stanno iniziando a prendere sempre più piede tra le neo-mamme. Di cosa si tratta? Di veri e propri corsi, organizzati in palestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-891" src="http://bemamma.it/files/2011/11/MammaFit-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></p>
<p><em><strong>Con il corso MammaFit si torna facilmente in forma dopo la <a href="http://bemamma.it/tag/gravidanza/">gravidanza</a> senza dover sacrificare il tempo da dedicare al bambino. Gli attrezzi? Passeggino, marsupio e il vostro neonato!</strong></em></p>
<p>I corsi di <strong>MammaFit</strong> stanno iniziando a prendere sempre più piede tra le neo-mamme. Di cosa si tratta? Di veri e propri corsi, organizzati in palestra o al parco, in cui si fa esercizio fisico insieme al proprio bambino.</p>
<p><span id="more-890"></span></p>
<p>I corsi possono essere iniziati a partire dalla<strong> sesta settimana successiva al parto</strong> e si svolgono insieme al bambino. In questo modo la mamma può dedicare del tempo prezioso a se stessa e alla propria forma psico-fisica, senza che per questo debba risentirne il bambino, senza quindi doverlo lasciare a una baby-sitter per andare in palestra e anzi, migliorando il rapporto e l&#8217;interazione con il piccolo.</p>
<p>Gli attrezzi che si usano sono quelli che tutte le mamme hanno: <strong>passeggino</strong> o carrozzina, marsupio o fascia e&#8230; il piccolo neonato. Naturalmente è un tipo di attività che una mamma può fare anche da sola con il proprio bambino: portarlo a fare lunghe passeggiate, cullarlo, sollevarlo occuparsi di un neonato a tempo pieno sono tutte attività che costituiscono già esercizio molto intenso.</p>
<p>Ma quello che offre un corso di <a href="http://www.mammaf.it/">MammaFit</a> è anche la possibilità di fare tutto questo in compagnia di altre persone, conoscere altre mamme con le quali poter condividere esperienze e scambiare opinioni, confrontarsi sulle inevitabili ansie di una neo-mamma e passare del tempo fuori di casa.</p>
<p>Fonte immagine: MammaFit</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Inps: domanda maternità e assegni dal 1 ottobre online</title>
		<link>http://bemamma.it/inps-domanda-maternita-e-assegni-dal-1-ottobre-online</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme al Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Inps annuncia che da domani, 1 ottobre, la domanda per maternità e gli assegni per il nucleo familiare dovranno essere effettuate online. Nuovo passo in avanti per assicurare servizi più fruibili e trasparenza per tutti i cittadini. Dal 1° ottobre, infatti, anche per due servizi di fondamentale importanza come gli assegni per il nucleo familiari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-884" title="Inps domanda maternità" src="http://bemamma.it/files/2011/09/Inps.jpg" alt="Inps domanda maternità" width="450" height="300" /><br />
<em><strong>L&#8217;Inps annuncia che da domani, 1 ottobre, la domanda per maternità e gli assegni per il nucleo familiare dovranno essere effettuate online.</strong></em></p>
<p>Nuovo passo in avanti per assicurare servizi più fruibili e trasparenza per tutti i cittadini. Dal 1° ottobre, infatti, anche per due servizi di fondamentale importanza come gli assegni per il nucleo familiari e i congedi di maternità e paternità, a conclusione del periodo transitorio iniziato nel mese di agosto, le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica.</p>
<p><span id="more-883"></span>Le domande che potranno essere presentate solo online sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>congedo di maternità/paternità e congedo parentale per i lavoratori/lavoratrici dipendenti e delle domande di indennità di maternità e congedo parentale per le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali) (Circolare n. 126 del 29 settembre 2011);</li>
<li>assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti (Circolare n. 125 del 29 settembre 2011).</li>
<li>assegno per il nucleo familiare per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata (Circolare n. 125 del 29 settembre 2011).</li>
</ul>
<p>Il processo di digitalizzazione delle domande di prestazione, che porterà al suo completamento alla totale telematizzazione dei servizi, avviene con gradualità per ciascun servizio, assicurando un periodo transitorio durante il quale le consuete modalità di presentazione continuano comunque ad essere in vigore. Terminato il periodo transitorio, le domande non possono più essere presentate in modalità cartacea, ma solo attraverso il web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il <a title="INPS" href="http://www.inps.it" target="_blank">portale</a> dell’Istituto; telefono – contattando il contact center integrato, al numero verde 803164; patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto &#8211; usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.</p>
<p>Fonte immagine: periodofertile.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vodafone in famiglia: genitori e nonni a scuola di internet</title>
		<link>http://bemamma.it/879/vodafone-in-famiglia-genitori-e-nonni-a-scuola-di-internet/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte da Roma il tour di Vodafone all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa in famiglia, dedicato all’alfabetizzazione informatica degli over 50 Non solo servizio al Cliente, ma lezioni di internet dedicate a parenti e amici dei dipendenti di Vodafone e delle aziende partner di Vodafone: prende il via dal Competence Center di Roma l’iniziativa InFamiglia – Internet in Pillole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-880" title="vodafone in famiglia" src="http://bemamma.it/files/2011/09/vodafone-in-famiglia.jpg" alt="vodafone in famiglia" width="550" height="361" /></p>
<p><em><strong>Parte da Roma il tour di Vodafone all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa in famiglia, dedicato all’alfabetizzazione informatica degli over 50</strong></em></p>
<p>Non solo servizio al Cliente, ma <strong>lezioni di internet dedicate a parenti e amici</strong> dei dipendenti di Vodafone e delle aziende partner di <a title="Vodafone" href="http://becellulari.it/category/gestori/vodafone/" target="_blank">Vodafone</a>: prende il via dal <strong>Competence Center di Roma</strong> l’iniziativa <strong>InFamiglia – Internet in Pillole</strong>, il corso per conoscere il web e le sue potenzialità, che ha l’obiettivo di ridurre il divario tra vecchie e nuove generazioni nell’utilizzo delle nuove tecnologie.</p>
<p><span id="more-879"></span></p>
<p>Si parte con<strong> 30 appuntamenti in 13 diverse città italiane</strong>, che vedranno coinvolte circa 400 persone. Prima tappa <strong>Roma</strong> e a seguire Catania, Pisa, Napoli, Bologna, Milano, Padova, Lecce, Torino, L’Aquila, Cagliari, Reggio Calabria, e Matera. Dopo questa prima fase l’esperienza sarà estesa su tutto il territorio nazionale, in modo da creare dei costanti momenti di incontro per avvicinare gli <strong>over 50</strong> al mondo della tecnologia.</p>
<p>La rapida diffusione di <a title="Internet" href="http://bemamma.it/category/internet/" target="_blank">internet</a> sta creando un divario tra i ragazzi “<strong>digital</strong> <strong>native</strong>”, che da sempre sono stati abituati ad utilizzare la tecnologia, e i loro <strong>genitori</strong> e <strong>nonni</strong>, che invece hanno dovuto adattarsi a questa rivoluzione.</p>
<p><strong>Vodafone Italia,</strong> attraverso il progetto <strong>InFamiglia</strong>, contribuisce a colmare questa distanza fra i nativi digitali e gli utenti meno esperti, promuovendo iniziative rivolte ad entrambi gli estremi del divario generazionale. <strong>Internet</strong> e i nuovi media rappresentano infatti un’opportunità di crescita, di arricchimento per tutte le generazioni e di inclusione sociale per le generazioni più mature, diventa fondamentale pertanto intervenire per facilitare l’utilizzo di questi strumenti in maniera corretta e al massimo delle potenzialità.</p>
<p>Le lezioni si terranno in aule multimediali all’interno delle sedi <strong>Vodafone</strong> e dei propri <strong>partner</strong>, dove i partecipanti potranno cimentarsi fin da subito nell’utilizzo del pc, di internet e della posta elettronica, acquisendo al tempo stesso conoscenze di base sui <a title="Social Network" href="http://beinformatico.it/category/social-network/" target="_blank">Social Network</a> e sui temi legati alla privacy.</p>
<p>Al termine della giornata verrà rilasciato loro un attestato di partecipazione, il materiale del corso, e, un servizio di accompagnamento attraverso il portale infamiglia.vodafone.it, dove tutti, non solo i partecipanti alle lezioni, possono confrontarsi con un team di <strong>esperti</strong> che si occupano dei temi legati alla genitorialità, alla tecnologia e all’approfondimento dei principali temi legati all’<strong>uso responsabile dei nuovi media.</strong></p>
<p>Fonte immagine: conceivery.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Alcol in gravidanza? Il bambino rischia gravi conseguenze al cervello</title>
		<link>http://bemamma.it/873/alcol-in-gravidanza-il-bambino-rischia-gravi-conseguenze-al-cervello/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 13:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Rischio esposizione all’alcol già nel pancione per oltre 7 bambini su 100, in gravidanza non si conosce quantità tollerata &#8220;Lo studio dell’ISS ha rivelato che il 7.6% dei neonati italiani sono esposti all’alcol materno. Noi non sappiamo quale sia la quantità di alcol che si possa assumere in gravidanza senza rischi e perciò indagini come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-874" src="http://bemamma.it/files/2011/09/alcol-gravidanza-conseguenze.jpg" alt="alcol gravidanza conseguenze" width="549" height="375" /></p>
<p><strong><em>Rischio esposizione all’alcol già nel pancione per oltre 7 bambini su 100, in gravidanza non si conosce quantità tollerata</em></strong></p>
<p><em>&#8220;Lo studio dell’ISS ha rivelato che il 7.6% dei neonati italiani sono esposti all’alcol materno. Noi non sappiamo quale sia la quantità di alcol che si possa assumere in <a title="Gravidanza" href="http://bemamma.it/tag/gravidanza/" target="_blank">gravidanza</a> senza rischi e perciò indagini come questa sono estremamente importanti nel campo della prevenzione e della tutela della salute neonatale -</em> afferma il Presidente dell’<strong>Istituto Superiore di Sanità</strong> Enrico Garaci &#8211; <em>perché permettono di far luce su un fenomeno sommerso come quello delle patologie pediatriche sviluppate in relazione all’assunzione di bevande alcoliche durante la gravidanza.</em></p>
<p><span id="more-873"></span></p>
<p>Attraverso l’<strong>etilglucuronide</strong>, infatti, è stato possibile rilevare immediatamente l’esposizione alcolica dei neonati attraverso l’analisi del <strong>meconio</strong>, le prime feci del neonato. La <a title="Ricerca" href="http://bericercatore.it/category/ricerca-italiana/" target="_blank">ricerca</a>, che sarà pubblicato sul prossimo numero di <strong>ACER</strong> (Alcoholism: Clinical and Experimental Research) è stato effettuato dall’ISS in collaborazione con <strong>7 neonatologie</strong> di diversi ospedali italiani. <em>&#8220;È un risultato di fondamentale importanza -</em> sottolinea <strong>Simona</strong> <strong>Pichini</strong> dell’<strong>ISS</strong>, coordinatrice del gruppo di ricercatori coinvolti nello studio &#8211; <em>poiché finora la diagnosi dei <strong>disordini feto-alcolici</strong> era affidata all’interpretazione e all’esperienza del medico. L’etilglucuronide, metabolita non ossidativo dell’etanolo, permette invece di individuare immediatamente e con certezza neonati esposti prenatalmente all’alcol&#8221;.</em></p>
<p>Il gruppo di studio, capeggiato dalla dottoressa Pichini ha messo in luce che c’è un <strong>consumo di alcol in gravidanza sottostimato</strong> o non riconosciuto da parte delle donne che partoriscono: l’analisi sul meconio di 607 neonati, infatti, ha rivelato un’esposizione media del <strong>7.6% di neonati,</strong> con una distribuzione nelle diverse città campione dello studio molto diversificata: da uno 0% nella neonatologia di Verona ad un<strong> 29%</strong> nella neonatologia dell’Umberto I di Roma.</p>
<p><em>Una <strong>diagnosi</strong> <strong>precoce</strong>, inoltre, può essere molto utile per individuare possibili rischi e agire tempestivamente. &#8220;I neonati devono avere un <strong>follow-up specifico</strong> -</em> spiega Simona Pichini <em>- perché ancora non si sa che percentuale di loro svilupperà una<strong> sindrome feto alcolica</strong> e quanti di loro svilupperanno uno spettro di disordini feto alcolici. Si tratta principalmente di <strong>problemi</strong> neurologici, neuromorfologici, problemi di sviluppo cerebrale, disabilità serie. La sindrome di iperattività e deficit di attenzione, per esempio, è uno dei disordini che potrebbe manifestarsi nell’ambito di un’esposizione del feto all’alcol&#8221;.</em></p>
<p>Proprio per aiutare i medici, neonatologi e pediatri, è stata pubblicata dall’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS la &#8220;<strong>Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto alcolici</strong>&#8220;. Una guida schematica che aiuta a diagnosticare la sindrome feto-alcolica (FAS) e lo spettro dei disordini feto alcolici (FASD), due patologie di difficile diagnosi secondo quanto evidenziato in uno studio pubblicato dall’ISS su BMC Pediatrics nel giugno 2011.</p>
<p>Fonte immagine: ivillage.ca</p>
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		<title>Parto cesareo o naturale? A Milano meno tagli cesarei che nel resto d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 15:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Spetta all&#8217;Italia il primato di maggior parti cesarei. Milano si classifica tra le città con il più alto tasso di parti naturali. È stata presentata oggi a Palazzo Marino l’indagine “Naturale o cesareo? Il parto che divide” realizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in collaborazione con il settimanale Io Donna e il Dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-869" src="http://bemamma.it/files/2011/09/parto-cesareo-o-naturale.jpg" alt="parto cesareo o naturale" width="550" height="364" /></p>
<p><em><strong>Spetta all&#8217;Italia il primato di maggior parti cesarei. Milano si classifica tra le città con il più alto tasso di parti naturali.</strong></em></p>
<p>È stata presentata oggi a Palazzo Marino l’indagine “<strong>Naturale o cesareo? Il parto che divide</strong>” realizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in collaborazione con il settimanale Io Donna e il Dipartimento di salute materno infantile dell’OMS, su un campione di 1000 donne in <a title="gravidanza" href="http://bemamma.it/tag/gravidanza/" target="_blank">gravidanza</a> di età compresa fra i 20 e i 40 anni.</p>
<p><span id="more-868"></span></p>
<p>Dall’indagine emerge che quattro <a title="Bambini" href="http://bemamma.it/tag/bambini/" target="_blank">bambini</a> su dieci in Italia nascono con <strong>taglio</strong> <strong>cesareo</strong>, confermando il nostro Paese come una fra le nazioni in cui si effettua il più alto numero di parti cesarei, all’incirca il <strong>40%</strong> (quando le soglie raccomandate dall’OMS si limitano al 15%), di certo quella con le percentuali più elevate d’Europa.</p>
<p>La città di <strong>Milano</strong> vanta una media del 30% circa di parti cesarei e si attesta, quindi, tra le città con il tasso più basso. A questo proposito l’assessore alle Politiche sociale e Servizi per la salute <strong>Pierfrancesco</strong> <strong>Majorino</strong> ha dichiarato: <em>“Sosteniamo, come Amministrazione, per quanto di nostra competenza e comunque come amministratori, sensibili, la natalità e la genitorialità. Siamo lieti di ospitare e sostenere un confronto pubblico su un tema tanto delicato, difficile e bello come quello del parto. Crediamo</em> – ha continuato l’assessore -<em> che la valutazione del parto cesareo e dei suoi effetti sia un&#8217;utile occasione di confronto tra istituzioni, città, comunità scientifica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Per quanto riguarda la nostra città emergono dati importanti che vanno valutati con attenzione, anche se sono comunque confortanti rispetto alla media nazionale: alla clinica Mangiagalli, dove va ricordato che si concentrano i parti più complessi, il 41% delle donne effettua il parto cesareo, all’ospedale <strong>Sacco</strong> il 33%, al <strong>San</strong> <strong>Raffaele</strong> il 32%, al<strong> San</strong> <strong>Carlo</strong> il 29%. L&#8217;Amministrazione comunale –</em> ha concluso Majorino -<em> intende quindi sostenere e appoggiare gli ospedali milanesi e le strutture sanitarie che sono impegnate in una campagna di informazione rivolta alle future mamme sui potenziali benefici e danni del taglio cesareo, in modo tale che non si abusi del cesareo ma venga attuato solo laddove le effettive necessità cliniche della donna lo richiedano&#8221;.</em></p>
<p>Fonte immagine: rhinoplastyinbeverlyhills.com</p>
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		<title>Gravidanza: malattie cardiache prima causa di morte</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 15:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamme e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[rischi gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Al congresso di Parigi presentati oggi i risultati del registro europeo della Società scientifica. Dati di 60 centri in 28 Paesi rilevano una scorretta gestione clinica, pronte nuove linee guida. I 9 mesi della gravidanza sono uno sforzo spesso fatale per un cuore malato, ma troppe morti non sono giustificabili. È l’allarme lanciato dalla Società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-865" src="http://bemamma.it/files/2011/08/gravidanza.jpg" alt="gravidanza" width="450" height="289" /><br />
<strong><em><strong><em>Al congresso di Parigi presentati oggi i risultati del registro europeo della Società scientifica. Dati di 60 centri in 28 Paesi rilevano una scorretta gestione clinica, pronte nuove linee guida.</em></strong></em></strong></p>
<p>I 9 mesi della gravidanza sono uno sforzo spesso fatale per un cuore malato, ma troppe morti non sono giustificabili. È l’allarme lanciato dalla Società Europea di Cardiologia che oggi, nel corso del proprio Congresso annuale a Parigi, presenta in anteprima i risultati del registro appositamente attivato su questo tema. I tassi di decesso sono <strong>100 volte più alti del normale nelle madri</strong> e 10 volte più elevati nei feti.</p>
<p><span id="more-864"></span><em>“Le ragioni non sono del tutto note ma è <strong>urgente intensificare la ricerca</strong> in questo campo</em> – afferma il prof. Roberto Ferrari, past president ESC –. <em>Oggi la Società Scientifica ha presentato <strong>nuove linee guida su gravidanza e rischio cardiovascolare</strong>, indispensabili alla luce delle evidenze e del continuo aumento di questi problemi nel nostro continente”.</em></p>
<p>Quali sono le ragioni di questa crescita? <em>“In primo luogo l’età della madre sempre più avanzata</em> – commenta il prof. Nicola Surico, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -, <em>inoltre il fatto che le donne, come la popolazione generale, sono sempre<strong> più obese, ipertese e diabetiche</strong>. Le patologie cardiovascolari non rappresentano una controindicazione assoluta alla gravidanza, tranne in pochi casi, come quando vi siano scompenso cardiaco o ipertensione polmonare severa. È però importante che la donna malata venga <strong>seguita secondo protocolli personalizzati</strong>, con una stretta collaborazione fra ginecologo e cardiologo. Le nuove linee guida ESC rappresentano un documento importante che la SIGO recepirà e diffonderà al massimo fra i suoi soci. Ci adopereremo perché divengano lo standard nei nostri reparti”.</em></p>
<p>Periodi particolarmente delicati sono quelli tra <strong>la 28a e la 34a settimana</strong>, durante il <strong>travaglio</strong> e immediatamente dopo il <strong>parto</strong>, quando il cuore è sottoposto al massimo sovraccarico fisiologico. <em>“Ma non è detto che si debba necessariamente ricorrere al cesareo</em> – aggiunge Surico -, <em>la via naturale quando possibile è sempre preferibile. È molto utile però ricorrere ad un’analgesia epidurale che allevi lo stress materno. Attenzione anche al post partum: le pazienti cardiopatiche non devono essere considerate fuori pericolo e <strong>per diverse settimane vanno tenute sotto controllo</strong> da un cardiologo”</em>.</p>
<p>Il registro ESC ha iniziato a raccogliere dati nel 2008 ed ha coinvolto 60 centri in 28 Paesi per un totale di oltre 1.300 donne arruolate, di cui 869 con problemi congeniti. La Società scientifica ha attivato registri anche sulla fibrillazione atriale e lo scompenso cardiaco, due patologie molto comuni: i risultati verranno presentati oggi a Parigi agli oltre 30.000 delegati presenti.</p>
<p>Fonte immagine: salute.pourfemme.it</p>
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